TERNI, FRONTE LIBERAZIONE ANIMALE: NO AL CIRCO

La presenza del circo di Moira Orfei a Terni, che ha piazzato il tendone allo Staino lo scorso venerdì e resterà sino al 14 maggio, ha riacceso vecchie polemiche. Nulla in contrario rispetto ad acrobati e clown, ma le esibizioni di animali ammaestrati, anche esotici, risveglia in molti la convinzione che l’utilizzo di selvatici per spettacoli pubblici, sia una pratica barbara e ormai anacronistica. Pare sia proprio per questa ragione che i manifesti con orari e prezzi dei biglietti sono stati in qualche caso strappati; anzi c’è di più, sopra ad alcuni cartelloni del circo, affissi in città, è comparsa la scritta Alf, acronimo inglese di Fronte di liberazione animale che già in altre città d’Italia hanno gridato allo scandalo.

In tal senso, negli anni passati, alcuni movimenti politici hanno messo in atto forme di protesta e proposta. Protagonisti, nello specifico, gli attivisti di Casapound e Movimento Cinque stelle. I primi, nel 2015, misero in scena un vero e proprio blitz con tanto di striscione proprio all’ingresso del circo, mentre avevano avviato una raccolta firme contro l’attendamento degli spettacoli viaggianti che sfruttano gli animali. I consiglieri ternani del movimento di Beppe Grillo invece, portarono avanti la battaglia politica a palazzo Spada. A inizio 2016, dopo aver scontato l’iter in commissione, un atto di indirizzo dei pentastellati, arrivò proprio sui banchi del consiglio. Con l’ok alle misure proposte, sulle quali mise lo zampino pure il Pd con qualche modifica, si impegnavano il sindaco e la giunta a rifare il regolamento che disciplina gli spettacoli viaggianti per disincentivare l’organizzazione, a Terni, di quelli che mandano in scena amici a zero, due o quattro zampe. Quel disciplinare però non è stato mai aggiornato.

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