È un Pd a metà quello che converge sul 72enne Paolo Angeletti. Rispetto all’assemblea di mercoledì, quella che legittima il candidato sindaco è estremamente ridotta. Dei pochi presenti nella sala riunioni di via Mazzini, sei si sono astenuti sul nome dell’ingegnere esperto in materia di terremoti.

Le numerose assenze non erano certo casuali ma anzi il segno evidente che qualcuno, dentro il meccanismo che si è consumato nelle ultime settimane, ha deciso di non starci. E non a caso, nella stessa serata ha avuto luogo la riunione di un ennesimo progetto civico che sta fiorendo in queste ore attorno al cardiochirurgo Alessandro Pardini, che mesi fa tentò la scalata proprio alla segreteria del Pd. In quel caso, come noto, ebbe la meglio l’attuale segretaria Sara Giovannelli. Quello di cui Pardini si sta rendendo protagonista è comunque un progetto civico a tutti gli effetti, che si propone di attrarre tante anime diverse, tra cui svariati delusi dal partito democratico. A tal proposito però il medico ci tiene a sottolineare che non ha alcun interesse ad essere l’altra faccia del Pd. «Sono a disposizione – ha detto presentandosi al primo appuntamento informale – degli amici che mi hanno chiesto un impegno per amore della città». A breve prevista una nuova riunione operativa, anche per definire i profili della lista, poi probabilmente ufficializzerà la sua corsa al Palazzo in conferenza stampa. I tempi stringono e crescono gli aspiranti alla fascia tricolore, mentre il centrosinistra si sminuzza a poco a poco.

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