CANTAMAGGIO, VINCE “NONNO ARCONTAME” DEL GRUPPO SAN GIOVANNI

Da vent’anni fuori dalle scene, il gruppo maggiaiolo San Giovanni torna in gara ed esalta il pubblico di Terni con un tema semplice ma caro a tutti. ‘Nonnu arcontame’ è stato il carro più votato dalla giuria popolare; il team di quartiere aveva già vinto il concorso canzoni abbinate ai carri. Al centro del progetto, la figura del nonno come elemento di congiunzione tra generazioni diverse. La figura del vecchino con gli occhiali, la pipa e il libro aperto ha conquistato i ternani nella serata del 30 aprile: San Giovanni ha ottenuto il maggior numero di voti, seguito dal carro ‘Un fiore per L’Europa’ dei maggiaioli arronesi che, in collaborazione con Europe direct, hanno portato nel cuore di Terni il tema dell’unità tra i popoli del vecchio continente, conquistando la giuria tecnica. A completare il podio della giuria popolare il progetto delle scuole ternane, realizzato sotto la direzione artistica di Stefano De Majo, che ha proiettato sul carro ‘Virgi e Ilio’ la rappresentazione della Cascata delle Marmore, attraverso secoli di Arte e letteratura, in un’autentica fiaba in movimento. Un altro riconoscimento, quello della critica, è andato invece a Maggiu artoato del gruppo Lu Riacciu; un’allegoria volta a colpire le coscienze, affrontando il tema della mano distruttiva dell’uomo sulla natura. Questi dunque i risultati della 122esima edizione del Cantamaggio. In concorso c’erano inoltre il carro del gruppo ‘Orion Casali’ di Papigno dal titolo ‘Con tutto l’amore del mondo’; ‘Primavera nell’Olimpo’ quello griffato Pallotta-Polymer  e ‘Lu sognu ternanu’ del gruppo Arci Fiaiola. Per effetto del piano sicurezza, che ha imposto all’organizzazione un considerevole impiego di stewart lungo il tragitto, i nove carri, sette dei quali in concorso, hanno cominciato la passerella in piazza Ridolfi, ai piedi del Comune di Terni; anno poi sostato davanti al palco, lo stesso di Umbria jazz in piazza Europa e via fino alla fontana di piazza Tacito, davanti agli occhi incantati di donne, uomini e bambini che hanno premiato il tema della famiglia e decretato vincitore il carro di San Giovanni ‘Nonno arcontame’: «Il nonno, in un contesto sociale dove tutto si consuma e si brucia in pochissimo tempo – ha avuto modo di spiegare la presidente del team di quartiere Romina Longo – è il veicolo di trasferimento ai propri nipoti di quei valori, quei principi di una volta che oggi non vanno più di moda, un ponte tra generazioni che non deve mai essere interrotto se si vuol recuperare l’umanità, il buon senso e il garbo di una volta».

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