VILLALAGO, LA PROVINCIA DI TERNI MEDITA LA VENDITA

 

La Provincia di Terni comincia seriamente a pensare che sia il caso di vendere Villalago. Quello straordinario patrimonio immobiliare, potrebbe valere anche 10 milioni di euro; una stima precisa non c’è ancora ma presto i vertici dell’ente potrebbero richiederla. L’intenzione pare infatti sia proprio quella di inserire la residenza d’epoca nel piano delle alienazioni. La gestione del bene, dal marzo del 2016, è in capo alla società ‘Il Delta’ di Cosenza che avrebbe dovuto trasformare la villa in una struttura ricettiva ed effettuare lavori per 160 mila euro entro un anno dalla sottoscrizione del contratto. Da quelle parti però, poco o nulla si è mosso. Il gestore, in due anni, non ha fatto altro che giustificare i ritardi di intervento e chiedere tempo. Le giustificazioni fornite però, evidentemente non sono più ritenute credibili. È probabile infatti che la Provincia proceda alla rescissione del contratto col privato, che scadrebbe nel 2036, per tornare in pieno possesso del bene. Riuscirà l’ente capitanato da Giampiero Lattanzi a trovare un investitore motivato? Il parco di Villalago vanta spazi espositivi, una sala congressi, due foresterie e un teatro all’aperto da 950 posti. Una vendita del bene non sono garantirebbe alla Provincia una boccata d’ossigeno sul sentiero del riequilibrio finanziario ma potrebbe essere l’unico modo per difendere un patrimonio tanto prestigioso. Le strutture site in quell’angolo di paradiso tra Arrone e Piediluco hanno bisogno di un notevole lavoro di ristrutturazione e più il tempo passa, peggio sarà. Costruita alla fine dell’Ottocento per volere dei baroni Franchetti – che l’hanno abitata fino agli anni Sessanta, una volta acquistata dall’ente di Palazzo Bazzani, la Villa è stata location di numerosi eventi culturali e musicali di grande rilievo (dalla prima edizione di Umbria Jazz, nel 1976, al Villalago makes music festival, con i concerti di Vinicio Capossela, Pino Daniele, Pfm, Elio e le storie teste, Elisa e molti altri). Dopo anni di prestigiose presenze artistiche, è ormai dal 2009 in stato di abbandono.
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