OMELIA DEL VESCOVO, SFERZATA A POLITICI E AMMINISTRATORI LOCALI

«Chi si propone di svolgere funzioni di governo a livello nazionale o locale devono guardarsi dalla tentazione dell’ambizione e dei benefici personali, auspico che quelli che verranno non siano giorni di imbarbarimento civile e politico, specie qui a Terni dove credo che occorra un esame di coscienza generale per risalire alle cause dell’attuale e delicata situazione della città». Questo uno dei passaggi più significativi dell’omelia del vescovo Padre Piemontese ieri in Duomo, pronunciata davanti ai rappresentanti delle istituzioni locali e ai cittadini.

Il solenne pontificale è stato preceduto dal corteo delle Istituzioni regionali e locali, autorità civili e militari, i sindaci dei Comuni della diocesi con i gonfaloni, partito da palazzo Spada di Terni alle 9.45 e arrivato in Duomo alle 10. Durante la messa si sono svolti due segni particolari: i rappresentanti delle parrocchie di Terni hanno offerto un cero al santo patrono e il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha acceso la lampada votiva e pronunciato l’atto di affidamento della città al Santo Patrono.

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