FRECCIAROSSA, LA UIL ATTACCA LA REGIONE

Non si capisce perchè la Regione affermi che la tratta Perugia-Milano faccia fare un passo in avanti a tutta l’Umbria, mentre la realtà è che, al contrario, Terni ne esce ancora una volta fortemente penalizzata. E’ la presa di posizione della Uil provinciale di Terni, che torna sulla questione Frecciarossa dopo che nei giorni scorsi la Regione ha inaugurato il nuovo percorso da Perugia.

“Se la Regione dell’Umbria – spiega il segretario Gino Venturi – contribuisce a finanziare in modo significativo con i soldi di tutti gli umbri una parte del costo dell’arretramento del treno da Arezzo a Perugia, non si capisce allora perché non possa sostenere un costo ben minore per poter garantire anche a Terni l’utilizzazione dell’alta velocità con una fermata ad Orte”. Secondo la Uil inoltre “ad un costo decisamente minore la Regione potrebbe assicurare pari opportunità e servizi anche a Terni per almeno una fermata ad Orte di treni Frecciarossa. Si tratta in fondo – conclude la sigla sindacale – di creare le necessarie sinergie istituzionali e politiche tra le regioni e province coinvolte e tutte le città escluse in modo tale da sviluppare un’adeguata iniziativa politica per assicurare la fermata di una corsa in andata e una al ritorno di treni ad alta velocità ad Orte. Il problema allora rimane sempre lo stesso: lo scarso peso politico, soprattutto della nostra città”. 

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